{"id":404,"date":"2026-03-30T16:50:21","date_gmt":"2026-03-30T14:50:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transiti.it\/?post_type=rubrica&#038;p=404"},"modified":"2026-03-30T16:50:21","modified_gmt":"2026-03-30T14:50:21","slug":"linsostenibile-leggerezza-della-sostenibilita","status":"publish","type":"rubrica","link":"https:\/\/www.transiti.it\/en\/il-rovescio-e-il-diritto\/linsostenibile-leggerezza-della-sostenibilita\/","title":{"rendered":"L\u2019insostenibile leggerezza della sostenibilit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Per non pochi aspetti viviamo all\u2019insegna della sostenibilit\u00e0. In un mondo che qualifichiamo come sostenibile in tante sue diverse espressioni. Parliamo di sviluppo sostenibile, economia sostenibile, politica sostenibile, welfare sostenibile, sanit\u00e0 sostenibile, relazioni sostenibili, persino di vacanze sostenibili. Ne parliamo talvolta con leggerezza, incuranti di quale pesantezza racchiude, invece, quell\u2019espressione se solo pensassimo sul serio a cosa comporterebbe affrontare a muso duro le tematiche legate allo sviluppo e alla sua sostenibilit\u00e0 in termini sia di obiettivi che di comportamenti.<br \/>\nPrendiamo un concetto che va per la maggiore, quello di sviluppo sostenibile. Ebbene: \u00e8 un concetto fuorviante; in realt\u00e0, \u00e8 un ossimoro, giacch\u00e9 accosta, se non proprio due termini di senso contrario: sviluppo e sostenibile, quanto meno due termini in forte antitesi. Sviluppo, infatti, presuppone aumento, potenziamento, espansione, ampliamento, incremento, crescita indefinita. Presuppone un moto, di per s\u00e9, inarrestabile, incontenibile, irreversibile. Sostenibile, invece, \u00e8 termine legato a doppio filo con il possibile, il plausibile, soprattutto con il ragionevole. Ma cosa c\u2019\u00e8 di ragionevole nella nostra idea di sviluppo, edificata, di fatto, sulle fondamenta della distruzione degli ecosistemi e delle culture urbane e comunitarie?<br \/>\nLo sviluppo \u2013 se accettiamo quanto abbiamo prima affermato &#8211; \u00e8, dunque, un processo irragionevole, dissennato, avventato; e nulla ha a che fare con un criterio che si vorrebbe, invece, logico, ragionevole, sostenibile, appunto, in quanto umanamente fondato. Insomma: non c\u2019\u00e8 modo di legare favorevolmente i due costrutti: sviluppo e sostenibile. O c\u2019\u00e8 l\u2019uno o c\u2019\u00e8 altro. Non funziona neppure l\u2019idea di alcuni che hanno voluto invertire i termini, auspicando la necessit\u00e0 non di sviluppare in modo sostenibile, ma di sviluppare la sostenibilit\u00e0, giacch\u00e9 non mi pare che il risultato finale cambi. Aumentare il grado di sostenibilit\u00e0 dei processi di sviluppo, infatti, \u00e8 ci\u00f2 che di fatto si sta gi\u00e0 da tempo facendo, ma equivale a rallentarli, non certo a bloccarli. Con la leggerezza di cui ammantiamo il concetto di sostenibilit\u00e0 cerchiamo, al dunque, una sorta di terza via, che in qualche modo renda ragione sia della strada dello sviluppo &#8211; di per s\u00e9 per\u00f2 processo indefinito \u2013 sia di fare in modo che questa stessa strada non si risolva, tuttavia, nella distruzione del mondo. In realt\u00e0, tappiamo dei buchi, prolunghiamo la nostra permanenza accanto a un universo agonizzante. Posticipiamo la sua fine, che, per\u00f2 \u2013 se non invertiamo la rotta \u2013 prima o poi, immancabilmente, arriver\u00e0.<br \/>\nInsomma: ricorriamo alla leggerezza della sostenibilit\u00e0, nascondendo, al dunque, la sua intima insostenibilit\u00e0.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sviluppo sostenibile \u00e8 un concetto fuorviante, quasi un ossimoro, giacch\u00e9 accosta due termini in forte antitesi. Cos\u00ec facendo, nascondiamo l\u2019intima insostenibilit\u00e0 di quella paventata sostenibilit\u00e0.<\/p>","protected":false},"author":3,"featured_media":405,"template":"","categories":[10],"class_list":["post-404","rubrica","type-rubrica","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transiti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/rubrica\/404","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transiti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/rubrica"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transiti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/rubrica"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transiti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transiti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/405"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transiti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=404"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transiti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=404"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}