{"id":446,"date":"2026-04-10T10:56:07","date_gmt":"2026-04-10T08:56:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transiti.it\/?post_type=rubrica&#038;p=446"},"modified":"2026-04-10T10:56:07","modified_gmt":"2026-04-10T08:56:07","slug":"il-fantasma-della-semplificazione","status":"publish","type":"rubrica","link":"https:\/\/www.transiti.it\/en\/il-rovescio-e-il-diritto\/il-fantasma-della-semplificazione\/","title":{"rendered":"Il fantasma della semplificazione"},"content":{"rendered":"<p>Un fantasma s\u2019aggira sopra le nostre teste e nei cuori: il fantasma della semplificazione. Ogni qual volta pensiamo all\u2019idea di semplificazione, immancabilmente immaginiamo che sia facile metterla in atto. In fondo \u2013 pensiamo &#8211; si tratta nulla pi\u00f9 che rendere le cose pi\u00f9 semplici. Magari fosse cos\u00ec. Per dirla con le parole di Bertolt Brecht (che in realt\u00e0, non sono proprio sue): \u00c8 la semplicit\u00e0 che \u00e8 difficile a farsi. E con quelle di un recente efficace spot pubblicitario, che probabilmente a queste ultime si riferisce: Semplice non vuol dire facile.<br \/>\nLa problematica della semplificazione \u00e8 strettamente legata a quella della complessit\u00e0. Edgar Morin ha posto, sessant\u2019anni fa, la netta distinzione tra due differenti assetti sociali: il primo ha caratterizzato la nostra vita quotidiana sino al secondo grande conflitto mondiale; il secondo, la storia successiva. Il primo assetto sociale \u00e8 contraddistinto dal termine complicato; il secondo, dal termine complesso. Per usare una metafora letteraria (ancora Morin), un mondo complicato pu\u00f2 essere paragonato a un classico romanzo giallo, dove c\u2019\u00e8 una vittima e un assassino: trovarlo \u00e8 complicato, ma, prima o dopo, lo troveremo. Un mondo complesso \u00e8, invece, un giallo dove c\u2019\u00e8 una vittima, c\u2019\u00e8 un assassino, ma questo assassino mai si trover\u00e0. Quest\u2019ultima \u00e8 la condizione in cui oggi viviamo. Pensiamo di trovare la soluzione a un problema e quando questa sembra alla nostra portata, ecco che spunta un ulteriore problema in cerca di soluzione, e poi, risolto il secondo, ecco che un terzo si agita, e cos\u00ec via. \u00c8 come andare in montagna, in cerca di una cima che sfugge continuamente.<br \/>\nAi problemi della societ\u00e0 complessa si pu\u00f2 rispondere semplificando soltanto entro certi limiti, giacch\u00e9 alla complessit\u00e0 \u00e8 necessario rispondere con altrettanta complessit\u00e0. Questa dovrebbe essere la regola aurea. Alla complessit\u00e0 delle domande si deve rispondere mettendo in campo risposte altrettanto complesse. Semplificare non serve a molto, anzi, spesso serve a ingarbugliare ancora di pi\u00f9 le cose e ad accumulare errori su errori. C\u2019\u00e8 sempre una risposta semplice, che per\u00f2 \u00e8 sempre sbagliata (H.L. Mencken).<br \/>\nLa semplificazione non \u00e8 la risposta giusta alla complessit\u00e0, e l\u2019averla spesso considerata la panacea di tutti i mali, \u00e8 probabilmente all\u2019origine dei sostanziali fallimenti di tante italiche riforme. Semplificazione, invero, \u00e8 un vocabolo-slogan, che ha sinora reso vano ogni serio tentativo di affrontare in modo efficace la moltitudine di problemi che la societ\u00e0 si trovano oggi davanti. Ribaltando il vocabolo-slogan, potremmo forse dire che \u00e8 la complessita la strada giusta per sul serio semplificare. Forse \u00e8 di questa modalit\u00e0 di lettura della realt\u00e0 che abbiamo bisogno. Ma come direbbe Nanni Moretti: continuiamo serenamente a farci del male.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La semplificazione non \u00e8 la risposta giusta alla complessit\u00e0. Ribaltando la questione, \u00e8 la complessita la strada giusta per sul serio semplificare.<\/p>","protected":false},"author":3,"featured_media":449,"template":"","categories":[10],"class_list":["post-446","rubrica","type-rubrica","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transiti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/rubrica\/446","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transiti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/rubrica"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transiti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/rubrica"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transiti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transiti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/449"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transiti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=446"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transiti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=446"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}