{"id":526,"date":"2026-05-02T12:00:54","date_gmt":"2026-05-02T10:00:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transiti.it\/?post_type=rubrica&#038;p=526"},"modified":"2026-05-02T12:00:54","modified_gmt":"2026-05-02T10:00:54","slug":"il-lavoro-che-non-ce","status":"publish","type":"rubrica","link":"https:\/\/www.transiti.it\/en\/il-rovescio-e-il-diritto\/il-lavoro-che-non-ce\/","title":{"rendered":"Il lavoro che non c\u2019\u00e8"},"content":{"rendered":"<p>Il mondo ha appena festeggiato il 1\u00b0 maggio. Un mondo dove gli esseri umani competono con le macchine una partita dagli incerti risultati. Due fronti sono da tempo scesi in campo (Harari, <em>21 lezioni per il XXI secolo<\/em>, 2018).<\/p>\n<p>Sul primo fronte, gli integrati sostengono che invece di competere con l\u2019IA, gli umani dovrebbero metterne completamente a frutto le potenzialit\u00e0. Per es., la sostituzione dei piloti con i droni ha eliminato alcuni posti di lavoro, ma ha creato nuove opportunit\u00e0. Posti di lavoro si perdono, altri ne nascono. Il mercato del lavoro del 2050 potrebbe, dunque, essere caratterizzato da una stretta cooperazione uomo-IA. Sul secondo, gli apocalittici osservano che tutte le nuove professioni esigono competenze di livello elevato e dunque nel 2050 chi perde un lavoro poco qualificato difficilmente sar\u00e0 in grado di trovarne uno nuovo nelle professioni future, perch\u00e9 non sar\u00e0 in possesso delle necessarie competenze. Si avr\u00e0 cos\u00ec una doppia impasse: sia la disoccupazione data dall\u2019automazione spinta che la mancanza di lavoratori qualificati. Inoltre \u2013 notano gli apocalittici &#8211; nessuna professione sar\u00e0 mai al riparo dalle future minacce, poich\u00e9 il <em>learning machine<\/em>, la capacit\u00e0 di apprendere delle macchine, \u00e8 in continua evoluzione.<\/p>\n<p>Se hanno ragione gli apocalittici, ne consegue che presto assisteremo alla nascita di quella che Harari chiama <em>la classe degli individui inutili<\/em>: anche se riusciremo a creare nuovi posti di lavoro \u2013 tanti quanti se ne perdono, il che appare assai improbabile \u2013 e, nel contempo, a riqualificare continuamente la forza lavoro, gli esseri umani difficilmente potranno resistere emotivamente al turbinio di una vita costellata di repentini mutamenti.<\/p>\n<p>Gli esseri umani hanno da sempre due tipi di abilit\u00e0: le abilit\u00e0 fisiche e quelle cognitive. In passato le macchine erano in competizione con noi nelle prime, mentre mantenevamo un indubbio vantaggio nelle facolt\u00e0 cognitive: capacit\u00e0 di apprendimento, di analisi, competenze comunicative, intelligenza emotiva, empatia. Ora, per\u00f2, l\u2019IA sta invadendo il nostro campo e inizia a superare le prestazioni umane in un numero crescente di ambiti: nei sistemi di apprendimento e di tutoraggio intelligente, nel settore della pianificazione e gestione finanziaria, nelle analisi di dati complessi applicati ai sistemi di cura, all\u2019elaborazione di diagnosi e trattamenti sanitari, nelle simulazioni di combattimento aereo, nella creazione a richiesta di testi originali. L\u2019intelligenza artificiale sta persino imparando a ragionare. Non si limita pi\u00f9 a rispondere in modo veloce, ma si ferma, riflette, analizza e capisce il contesto, ed \u00e8 dunque in grado di correggersi. Cos\u00ec facendo, \u00e8 in grado di restituire la risposta pi\u00f9 adatta a chi ha di fronte, proprio come facciamo noi.<\/p>\n<p>Per quanto ancora saremo una Repubblica fondata sul lavoro, in un mondo dove il lavoro non c\u2019\u00e8 pi\u00f9?<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per quanto ancora saremo una Repubblica fondata sul lavoro, in un mondo dove il lavoro non c\u2019\u00e8 pi\u00f9?  <\/p>","protected":false},"author":3,"featured_media":527,"template":"","categories":[10],"class_list":["post-526","rubrica","type-rubrica","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transiti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/rubrica\/526","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transiti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/rubrica"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transiti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/rubrica"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transiti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transiti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/527"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transiti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=526"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transiti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=526"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}