{"id":831,"date":"2026-10-10T10:24:16","date_gmt":"2026-10-10T08:24:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transiti.it\/?post_type=rubrica&#038;p=831"},"modified":"2026-10-10T10:26:51","modified_gmt":"2026-10-10T08:26:51","slug":"foucault-il-pensiero-come-arte-di-non-lasciarsi-condurre","status":"publish","type":"rubrica","link":"https:\/\/www.transiti.it\/en\/il-rovescio-e-il-diritto\/foucault-il-pensiero-come-arte-di-non-lasciarsi-condurre\/","title":{"rendered":"Foucault: il pensiero come arte di non lasciarsi condurre"},"content":{"rendered":"<p><em>Dedico questa breve riflessione ai giovani della generazione Zeta<\/em><\/p>\n<p>Il prossimo 15 ottobre \u00e8 il centenario della nascita di Michel Foucault. Si \u00e8 soliti ricordarlo come il filosofo del potere onnipresente, quello che avrebbe mostrato come ogni angolo dell&#8217;esistenza sia gi\u00e0 catturato da una rete di dominio. \u00c8 una lettura frequente ma forse anche fuorviante. Pi\u00f9 che il potere in senso stretto, a Michel Foucault interessa la condotta: il modo in cui gli esseri umani vengono guidati, si lasciano guidare e imparano a guidare s\u00e9 stessi. Il potere non si limita a reprimere, ma produce. Fabbrica soggetti, abitudini, desideri e persino le \u201cverit\u00e0\u201d su di noi (il malato, il folle, il delinquente) che finiamo per sentire come naturali. Le sue <em>genealogie<\/em> servono a mostrare che ci\u00f2 che crediamo di essere da sempre ha una storia, e che dunque non \u00e8 necessario.<\/p>\n<p>Il 27 maggio 1978, Foucault tenne una conferenza alla <em>Soci\u00e9t\u00e9 francaise de philosophie<\/em> \u00a0intitolata <em>Che cos\u2019\u00e8 la critica? <\/em>Qui us\u00f2 l\u2019espressione, divenuta celebre, \u00ab La critique, ce sara l\u2019art de l\u2019inservitude volontaire, celui de l\u2019indocilit\u00e9 r\u00e9fl\u00e9chie \u00bb (La critica sar\u00e0 l\u2019arte di un\u2019insubordinazione volontaria e un\u2019indocilit\u00e0 riflessiva), giocando con la celebre servit\u00f9 volontaria di La Bo\u00e9tie. Le due parole tengono insieme ci\u00f2 che di solito separiamo. Volontaria, perch\u00e9 non \u00e8 obbedienza subita n\u00e9 rivolta cieca, ma un atto di libert\u00e0 esercitato consapevolmente. Riflessiva, perch\u00e9 non \u00e8 ribellismo istintivo: chiede studio, memoria storica, discernimento. Colpisce soprattutto la misura della richiesta. Foucault non sogna di non essere governati affatto, utopia che non gli appartiene. Dice: <em>non cos\u00ec, non a questo prezzo<\/em>. \u00c8 una critica di precisione, che non abbatte l&#8217;edificio ma ne sposta le pareti, rendendo contingente ci\u00f2 che si presenta come inevitabile.<\/p>\n<p>La libert\u00e0, dunque, non \u00e8 per Foucault uno stato originario da riconquistare, ma una pratica che si esercita entro le condizioni in cui viviamo. La critica non giudica dall&#8217;alto come un tribunale: esplora i limiti, chiedendosi quanto di ci\u00f2 che ci viene presentato come necessario sia in realt\u00e0 il risultato di scelte storiche, e perci\u00f2 possa essere attraversato. Una libert\u00e0 cos\u00ec intesa richiede per\u00f2 un lavoro su di s\u00e9, ed \u00e8 qui che l&#8217;ultimo Foucault completa il precedente. Negli anni Ottanta riscopre nel mondo greco-romano la <em>cura di s\u00e9<\/em>, una pratica che si pu\u00f2 apprendere e coltivare. Non nell&#8217;interiorit\u00e0, come saremmo portati a credere, Ascoltare \u00e8 gi\u00e0 un&#8217;arte: il discorso vero va trattenuto, ruminato, trasformato in nutrimento e in equipaggiamento pronto all&#8217;uso nelle circostanze della vita, mentre l&#8217;ascolto vano e curioso disperde. Scrivere, tenendo taccuini di appunti e citazioni o scambiando lettere, serve a fare propri i discorsi altrui, a costruirsi attraverso ci\u00f2 che si \u00e8 raccolto. Non \u00e8 la confessione di stampo cristiano, che scava alla ricerca di una verit\u00e0 nascosta di s\u00e9, ma un lavoro di appropriazione. Dire, infine, significa parlare con franchezza e a proprio rischio, senza la retorica che adula: \u00e8 la <em>parresia<\/em>, il coraggio del vero che lega la cura di s\u00e9 alla cura degli altri e che permette, all&#8217;occorrenza, di contraddire chi comanda.<\/p>\n<p>Cos\u00ec il cerchio si chiude. Se la critica \u00e8 l&#8217;arte di non essere governati cos\u00ec, la cura dei discorsi ne \u00e8 l&#8217;addestramento quotidiano: scegliere che cosa ascoltare, con quali parole pensarsi, quali verit\u00e0 far diventare condotta. Una soggettivit\u00e0 capace di indocilit\u00e0 riflessiva non nasce da un gesto eroico, ma dall&#8217;abitudine paziente di vigilare sul modo in cui i discorsi la attraversano.<\/p>\n<p>Oggi, in un&#8217;epoca di algoritmi che orientano le scelte, di valutazione permanente e di individui spinti a farsi imprenditori di se stessi, questa lezione suona quasi come un programma. Governati lo siamo sempre, e spesso con il nostro consenso. La domanda foucaultiana non \u00e8 come uscirne del tutto, ma se, caso per caso, vogliamo continuare a esserlo in <em>questo modo e a questo prezzo.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per Michel Foucault, di cui il 15 ottobre prossimo ricorre il centenario della nascita, la critica \u00e8 &#8220;l&#8217;arte di un\u2019insubordinazione volontaria e un\u2019indocilit\u00e0 riflessiva&#8221; che si esercita con la cura del s\u00e9, ossia attraverso il rapporto con i discorsi: con ci\u00f2 che si ascolta, si legge, si scrive e si dice.<\/p>","protected":false},"author":2,"featured_media":833,"template":"","categories":[10],"class_list":["post-831","rubrica","type-rubrica","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transiti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/rubrica\/831","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transiti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/rubrica"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transiti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/rubrica"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transiti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transiti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/833"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transiti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=831"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transiti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=831"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}