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Se non dovessi tornare, sappiate che non sono mai partito. Il mio viaggiare È stato tutto un restare Qua, dove non fui mai.
Giorgio Caproni, Il franco cacciatore
Forse ai nostri giorni l'obiettivo non è quello di scoprire che cosa siamo, ma di rifiutare quello che siamo. Dobbiamo immaginare e costruire quello che potremmo essere.
Michel Foucault, Poteri e strategie
Mission

Il blog della rivista Transiti nasce qui: in questo spazio di passaggio. Non come luogo di sosta definitiva, ma come soglia. Uno spazio aperto in cui fermare gli sguardi, rallentare il pensiero, provare a dare forma alle domande che attraversano la società, la letteratura, il cinema.

Se la rivista in versione cartacea, con uscite quadrimestrali, pubblicata da Les Flâneurs Edizioni, si prende il tempo dell’approfondimento, della costruzione argomentata, della riflessione distesa, il blog ne sarà il laboratorio dinamico: un luogo di interventi brevi, recensioni, note critiche, dialoghi, anticipazioni. Uno spazio in cui le idee possono nascere, misurarsi, talvolta anche contraddirsi.

Transiti non è solo un titolo, è una condizione. Sono le trasformazioni del lavoro e delle identità, le migrazioni culturali, i mutamenti del linguaggio. Transiti sono le opere letterarie che rileggono il passato per interrogare il futuro.  Sono le immagini cinematografiche che raccontano le fratture e le possibilità del nostro tempo.

In un’epoca dominata da polarizzazioni e slogan, crediamo ancora nel valore dell’argomentazione, nel dubbio come metodo, nella critica come forma di responsabilità. Non per costruire élite culturali, ma per alimentare una comunità di lettori esigenti e consapevoli.

Questo blog non offrirà risposte definitive. Proverà piuttosto a formulare domande migliori. Perché attraversare il presente non significa subirlo, significa comprenderne le tensioni, riconoscerne i conflitti, immaginarne gli sviluppi.

Benvenuti in questo spazio di passaggio. Benvenuti nei Transiti del nostro tempo.

Storytelling,economia, politica e potere: Romanzo mondiale di Marco Niro

25 Giugno 2026 - Letteratura

Il calcio contemporaneo, saturo di immagini e di storytelling, è un teatro che finge di essere realtà.

Ogni partita è il capitolo di un racconto più ampio – diciamo un romanzo – popolato da figure ricorrenti, archetipi quasi. Da qui la scelta da parte di registi o comunque delle professionalità che presiedono alla trasformazione televisiva dell’evento sportivo, di un punto di vista, per così dire, laterale, cioè lo spostamento dello sguardo dal campione alla periferia, dal mito all’anonimato. Non il fuoriclasse, ma il comprimario. Non la star globale, ma il dilettante, il tifoso, il corpo collettivo della squadra. È lì che la narrazione ritrova margine, perché è lì che il personaggio non è ancora completamente codificato. Comunque la si veda, il calcio è metafora del potere globale. Un potere fatto di corruzione, sfruttamento del lavoro e vetrina non solo degli atleti ma anche dei politici.
In Romanzo Mondiale il giornalista e scrittore Marco Niro, sviluppa attraverso più linee narrative i retroscena di un evento colossale, quale il mondiale di calcio, dalla compravendita dei voti, allo sfruttamento degli operai per la costruzione degli stadi in una nazione immaginaria chiamata Petrolia, omaggio al capolavoro di Pier Paolo Pasolini. E poi due attori che progettano un sabotaggio simbolico del torneo e due campioni che richiamano chiaramente le figure di Messi e Cristiano Ronaldo. Dunque un romanzo sociale che alterna personaggi appartenenti a mondi diversi se non opposti, in una sorta di affresco corale in cui il calcio è rappresentazione di un potere spettacolare e invincibile.

Vito Santoro

PHD - Critico letterario e cinematografico. - numero di articoli pubblicati : 2

Vito Santoro

PHD, Critico letterario e cinematografico. Ha collaborato con l’Università di Bari in attività didattiche e seminariali. E’ autore di numerosi saggi di critica letteraria e cinematografica. Ha fondato e dirige la rivista “Lettera Zero”. Collabora con La Repubblica di Bari e con “L’indice dei libri del mese”. Ha pubblicato di recente con le Edizioni Les Flaneurs, Gli amori difficili di uno spettatore.