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Se non dovessi tornare, sappiate che non sono mai partito. Il mio viaggiare È stato tutto un restare Qua, dove non fui mai.
Giorgio Caproni, Il franco cacciatore
Forse ai nostri giorni l'obiettivo non è quello di scoprire che cosa siamo, ma di rifiutare quello che siamo. Dobbiamo immaginare e costruire quello che potremmo essere.
Michel Foucault, Poteri e strategie
Mission

Il blog della rivista Transiti nasce qui: in questo spazio di passaggio. Non come luogo di sosta definitiva, ma come soglia. Uno spazio aperto in cui fermare gli sguardi, rallentare il pensiero, provare a dare forma alle domande che attraversano la società, la letteratura, il cinema.

Se la rivista in versione cartacea, con uscite quadrimestrali, pubblicata da Les Flâneurs Edizioni, si prende il tempo dell’approfondimento, della costruzione argomentata, della riflessione distesa, il blog ne sarà il laboratorio dinamico: un luogo di interventi brevi, recensioni, note critiche, dialoghi, anticipazioni. Uno spazio in cui le idee possono nascere, misurarsi, talvolta anche contraddirsi.

Transiti non è solo un titolo, è una condizione. Sono le trasformazioni del lavoro e delle identità, le migrazioni culturali, i mutamenti del linguaggio. Transiti sono le opere letterarie che rileggono il passato per interrogare il futuro.  Sono le immagini cinematografiche che raccontano le fratture e le possibilità del nostro tempo.

In un’epoca dominata da polarizzazioni e slogan, crediamo ancora nel valore dell’argomentazione, nel dubbio come metodo, nella critica come forma di responsabilità. Non per costruire élite culturali, ma per alimentare una comunità di lettori esigenti e consapevoli.

Questo blog non offrirà risposte definitive. Proverà piuttosto a formulare domande migliori. Perché attraversare il presente non significa subirlo, significa comprenderne le tensioni, riconoscerne i conflitti, immaginarne gli sviluppi.

Benvenuti in questo spazio di passaggio. Benvenuti nei Transiti del nostro tempo.

Il futuro è una terra precaria. Interpretazioni del lavoro in due romanzi dell’estremo contemporaneo

19 Settembre 2026 - Società

ABSTRACT

Nei romanzi dell'estremo contemporaneo, la precarietà del lavoro non si limita alla sfera contrattuale, ma erode l'identità, i desideri e la stessa capacità di progettare il proprio futuro.

Attraverso due romanzi dell’estremo contemporaneo, il lavoro emerge come luogo di una precarietà che oltrepassa il contratto e investe identità, desideri e possibilità di futuro. Tra stabilità apparente e lavoro non retribuito, è la stessa capacità di costruire la propria biografia a diventare precaria.

Se si vuole continuare la lettura dell'articolo abbonarsi o acquistare la rivista cartacea Transiti presso Les Flaneurs Edizioni

Tags: Biografie Interrotte., Futuro Sospeso, Identità Precaria, Lavoro E Non Lavoro

Annachiara Biancardino

Direttrice di Les Flâneurs Edizioni - numero di articoli pubblicati : 1

Annachiara Biancardino

Socia e direttrice di Les Flâneurs Edizioni, insegna Lingua italiana nella SSML “Bona Sforza” di Bari ed è vicepresidente dell'associazione culturale “Dicunt”. Tiene corsi e laboratori di scrittura in diverse realtà editoriali e culturali. Suoi articoli sono apparsi su varie riviste letterarie, scientifiche e volumi collettivi. È membro della Società italiana delle Letterate, cofondatrice dell'Osservatorio di narrazioni femminili “La specola delle stelle”, e, al momento, si occupa prevalentemente di scritture d'autrice.

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