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Forse ai nostri giorni l'obiettivo non è quello di scoprire che cosa siamo, ma di rifiutare quello che siamo. Dobbiamo immaginare e costruire quello che potremmo essere.
Michel Foucault, Poteri e strategie
Se non dovessi tornare, sappiate che non sono mai partito. Il mio viaggiare È stato tutto un restare Qua, dove non fui mai.
Giorgio Caproni, Il franco cacciatore
Mission

Il blog della rivista Transiti nasce qui: in questo spazio di passaggio. Non come luogo di sosta definitiva, ma come soglia. Uno spazio aperto in cui fermare gli sguardi, rallentare il pensiero, provare a dare forma alle domande che attraversano la società, la letteratura, il cinema.

Se la rivista in versione cartacea, con uscite quadrimestrali, pubblicata da Les Flâneurs Edizioni, si prende il tempo dell’approfondimento, della costruzione argomentata, della riflessione distesa, il blog ne sarà il laboratorio dinamico: un luogo di interventi brevi, recensioni, note critiche, dialoghi, anticipazioni. Uno spazio in cui le idee possono nascere, misurarsi, talvolta anche contraddirsi.

Transiti non è solo un titolo, è una condizione. Sono le trasformazioni del lavoro e delle identità, le migrazioni culturali, i mutamenti del linguaggio. Transiti sono le opere letterarie che rileggono il passato per interrogare il futuro.  Sono le immagini cinematografiche che raccontano le fratture e le possibilità del nostro tempo.

In un’epoca dominata da polarizzazioni e slogan, crediamo ancora nel valore dell’argomentazione, nel dubbio come metodo, nella critica come forma di responsabilità. Non per costruire élite culturali, ma per alimentare una comunità di lettori esigenti e consapevoli.

Questo blog non offrirà risposte definitive. Proverà piuttosto a formulare domande migliori. Perché attraversare il presente non significa subirlo, significa comprenderne le tensioni, riconoscerne i conflitti, immaginarne gli sviluppi.

Benvenuti in questo spazio di passaggio. Benvenuti nei Transiti del nostro tempo.

Le formidabili lezioni di Carlo Ginzburg

19 Giugno 2026 - Società

Occhiacci di legno. Dieci riflessioni sulla distanza, Quodlibet, 2019

Il 17 giugno scorso è morto Carlo Ginzburg, considerato tra i maggiori storici contemporanei. Coloro che, a vario titolo, ne hanno pronunciato l’elogio funebre si sono soffermati soprattutto sulle opere più famose e tradotte: I benandanti, Il formaggio e i vermi, Il giudice e lo storico. Non mi è parso di leggere alcunché su Occhiacci di legno. Dieci riflessioni sulla distanza, ripubblicato nel 2019 da Quodlibet.

Un testo di eccezionale importanza, non solo per gli storici, ma direi per chiunque voglia approfondire questioni che riguardano le nostre esperienze di umani. Leggerlo è un viaggio intellettuale inusuale per i nostri tempi. Le riflessioni di Carlo Ginzburg su temi come Straniamento, Mito, Rappresentazione, Distanza e prospettiva (per citare alcuni capitoli del libro) sono dieci formidabili lezioni, queste sì, davvero magistrali.

Sergio D'Angelo

Sociologo - numero di articoli pubblicati : 25

Sergio D'Angelo

Sociologo, collabora con le università di Bari, Foggia e Cagliari. Svolge attività didattica e di ricerca. Tra le sue ultime pubblicazioni: Sguardi. L’attualità in questione, Edizioni Giuseppe Laterza, 2025, Percorsi di vita e orientamento al futuro. Ricerca-intervento nelle scuole superiori, in Pedagogia in azione, Edizioni Ares, 2026. Inciampi. Poesie, Edizioni Giuseppe Laterza, 2024.

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