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Forse ai nostri giorni l'obiettivo non è quello di scoprire che cosa siamo, ma di rifiutare quello che siamo. Dobbiamo immaginare e costruire quello che potremmo essere.
Michel Foucault, Poteri e strategie
Se non dovessi tornare, sappiate che non sono mai partito. Il mio viaggiare È stato tutto un restare Qua, dove non fui mai.
Giorgio Caproni, Il franco cacciatore
Mission

Il blog della rivista Transiti nasce qui: in questo spazio di passaggio. Non come luogo di sosta definitiva, ma come soglia. Uno spazio aperto in cui fermare gli sguardi, rallentare il pensiero, provare a dare forma alle domande che attraversano la società, la letteratura, il cinema.

Se la rivista in versione cartacea, con uscite quadrimestrali, pubblicata da Les Flâneurs Edizioni, si prende il tempo dell’approfondimento, della costruzione argomentata, della riflessione distesa, il blog ne sarà il laboratorio dinamico: un luogo di interventi brevi, recensioni, note critiche, dialoghi, anticipazioni. Uno spazio in cui le idee possono nascere, misurarsi, talvolta anche contraddirsi.

Transiti non è solo un titolo, è una condizione. Sono le trasformazioni del lavoro e delle identità, le migrazioni culturali, i mutamenti del linguaggio. Transiti sono le opere letterarie che rileggono il passato per interrogare il futuro.  Sono le immagini cinematografiche che raccontano le fratture e le possibilità del nostro tempo.

In un’epoca dominata da polarizzazioni e slogan, crediamo ancora nel valore dell’argomentazione, nel dubbio come metodo, nella critica come forma di responsabilità. Non per costruire élite culturali, ma per alimentare una comunità di lettori esigenti e consapevoli.

Questo blog non offrirà risposte definitive. Proverà piuttosto a formulare domande migliori. Perché attraversare il presente non significa subirlo, significa comprenderne le tensioni, riconoscerne i conflitti, immaginarne gli sviluppi.

Benvenuti in questo spazio di passaggio. Benvenuti nei Transiti del nostro tempo.

Disperanza e disobbedienza

Episodio

2

12min

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Disperanza e disobbedienza: ne parlano Sergio D'Angelo e Federica Introna.

Nel podcast Disperanza e disobbedienza, prodotto dal blog www.transiti.it, Sergio D'Angelo, sociologo,  e Federica Introna, scrittrice, riprendono il termine disperanza

Relatori: Sergio D'Angelo, sociologo, Federica Introna, scrittrice e filologa

Nel podcast Disperanza e disobbedienza, prodotto dal blog www.transiti.it, Sergio D'Angelo, sociologo,  e Federica Introna, scrittrice, riprendono il termine disperanza, proponendolo come categoria dell'agire contemporaneo.

Nel podcast Disperanza e disobbedienza, prodotto dal blog www.transiti.it, Sergio D’Angelo, sociologo,  e Federica Introna, scrittrice, riprendono il termine disperanza che non coincide con la disperazione. Chi vive nella disperanza ha smesso di attendere che il mondo realizzi le grandi promesse della modernità, continua invece a vivere, ad amare, a creare, a combattere, ma senza confidare in un approdo salvifico della storia. È una differenza sottile, ma decisiva. La disperanza suggerisce un’altra grammatica dell’azione: agire senza garanzia. Resistere senza promessa. Custodire valori che non dipendono dal loro successo storico. Restituisce dignità ai gesti apparentemente inutili: la cura di un luogo, la difesa di un paesaggio, l’insegnamento, l’accoglienza dello straniero, la scelta di sottrarsi a consumi imposti, il rifiuto di linguaggi violenti, la costruzione di relazioni non competitive. Sono pratiche che non cambiano immediatamente il mondo, ma impediscono che il mondo cambi definitivamente noi.

Link all’articolo completo:  https://www.transiti.it/il-rovescio-e-il-diritto/la-disobbedienza-come-pratica-della-disperanza/?fbclid=IwY2xjawT91c1wZG9mBWV4dG4DYWVtAjEwAHNydGMGYXBwX2lkEDIyMjAzOTE3ODgyMDA4OTIAAR4NQLiwQU48JBtvYSioDu1GdkrjMEHofcwJ8uYcCX7r_aBFjpY17pJBqhGC8g_aem_i6gTsw0eWvIntTykCo6lHQ