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Forse ai nostri giorni l'obiettivo non è quello di scoprire che cosa siamo, ma di rifiutare quello che siamo. Dobbiamo immaginare e costruire quello che potremmo essere.
Michel Foucault, Poteri e strategie
Se non dovessi tornare, sappiate che non sono mai partito. Il mio viaggiare È stato tutto un restare Qua, dove non fui mai.
Giorgio Caproni, Il franco cacciatore
Mission

Il blog della rivista Transiti nasce qui: in questo spazio di passaggio. Non come luogo di sosta definitiva, ma come soglia. Uno spazio aperto in cui fermare gli sguardi, rallentare il pensiero, provare a dare forma alle domande che attraversano la società, la letteratura, il cinema.

Se la rivista in versione cartacea, con uscite quadrimestrali, pubblicata da Les Flâneurs Edizioni, si prende il tempo dell’approfondimento, della costruzione argomentata, della riflessione distesa, il blog ne sarà il laboratorio dinamico: un luogo di interventi brevi, recensioni, note critiche, dialoghi, anticipazioni. Uno spazio in cui le idee possono nascere, misurarsi, talvolta anche contraddirsi.

Transiti non è solo un titolo, è una condizione. Sono le trasformazioni del lavoro e delle identità, le migrazioni culturali, i mutamenti del linguaggio. Transiti sono le opere letterarie che rileggono il passato per interrogare il futuro.  Sono le immagini cinematografiche che raccontano le fratture e le possibilità del nostro tempo.

In un’epoca dominata da polarizzazioni e slogan, crediamo ancora nel valore dell’argomentazione, nel dubbio come metodo, nella critica come forma di responsabilità. Non per costruire élite culturali, ma per alimentare una comunità di lettori esigenti e consapevoli.

Questo blog non offrirà risposte definitive. Proverà piuttosto a formulare domande migliori. Perché attraversare il presente non significa subirlo, significa comprenderne le tensioni, riconoscerne i conflitti, immaginarne gli sviluppi.

Benvenuti in questo spazio di passaggio. Benvenuti nei Transiti del nostro tempo.

Il cohousing come possibile soluzione alle esigenze abitative delle persone anziane

10 March 2026 - Società

ABSTRACT

In una società che invecchia, anche l’abitare deve trasformarsi. Il cohousing emerge come risposta possibile tra autonomia, relazione e cura condivisa.

L’Italia è uno dei Paesi demograficamente più anziani d’Europa. La percentuale di persone anziane cresce rapidamente (24,7% nel 2025, rappresentando oltre 14,5 milioni di persone), le reti familiari si trasformano e i bisogni di protezione sociale e di cura si ridefiniscono. La “nuova vecchiaia” mette in discussione l’approccio tradizionale, basato sul passaggio netto dall’autosufficienza alla non autosufficienza, e si presenta piuttosto come un percorso di graduale perdita dell’autonomia di cui i servizi – anche quelli abitativi – devono tener conto. All’interno di tale quadro, il co-housing per anziani assurge a soluzione abitativa “intermedia”, potenzialmente in grado sia di promuovere la domiciliarità quando la solitudine diventa fattore di rischio, sia di ridurre il ricorso precoce a forme di residenzialità istituzionalizzata.

Se si vuole continuare la lettura dell'articolo abbonarsi o acquistare la rivista cartacea Transiti presso Les Flaneurs Edizioni

Tags: Abitare collaborativo, Co-housing per anziani, Demografia., Invecchiamento della popolazione, Solitudine degli anziani, Welfare e protezione sociale

Annamaria Perino

Sociologa - numero di articoli pubblicati : 1

Annamaria Perino

Sociologa, insegna Sociologia generale all’Università degli Studi di Trento sia nei corsi di laurea triennale di Servizio Sociale e Sociologia, sia nel corso di laurea magistrale a ciclo unico di Medicina e Chirurgia.

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