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Se non dovessi tornare, sappiate che non sono mai partito. Il mio viaggiare È stato tutto un restare Qua, dove non fui mai.
Giorgio Caproni, Il franco cacciatore
Forse ai nostri giorni l'obiettivo non è quello di scoprire che cosa siamo, ma di rifiutare quello che siamo. Dobbiamo immaginare e costruire quello che potremmo essere.
Michel Foucault, Poteri e strategie
Mission

Il blog della rivista Transiti nasce qui: in questo spazio di passaggio. Non come luogo di sosta definitiva, ma come soglia. Uno spazio aperto in cui fermare gli sguardi, rallentare il pensiero, provare a dare forma alle domande che attraversano la società, la letteratura, il cinema.

Se la rivista in versione cartacea, con uscite quadrimestrali, pubblicata da Les Flâneurs Edizioni, si prende il tempo dell’approfondimento, della costruzione argomentata, della riflessione distesa, il blog ne sarà il laboratorio dinamico: un luogo di interventi brevi, recensioni, note critiche, dialoghi, anticipazioni. Uno spazio in cui le idee possono nascere, misurarsi, talvolta anche contraddirsi.

Transiti non è solo un titolo, è una condizione. Sono le trasformazioni del lavoro e delle identità, le migrazioni culturali, i mutamenti del linguaggio. Transiti sono le opere letterarie che rileggono il passato per interrogare il futuro.  Sono le immagini cinematografiche che raccontano le fratture e le possibilità del nostro tempo.

In un’epoca dominata da polarizzazioni e slogan, crediamo ancora nel valore dell’argomentazione, nel dubbio come metodo, nella critica come forma di responsabilità. Non per costruire élite culturali, ma per alimentare una comunità di lettori esigenti e consapevoli.

Questo blog non offrirà risposte definitive. Proverà piuttosto a formulare domande migliori. Perché attraversare il presente non significa subirlo, significa comprenderne le tensioni, riconoscerne i conflitti, immaginarne gli sviluppi.

Benvenuti in questo spazio di passaggio. Benvenuti nei Transiti del nostro tempo.

Errore o neologismo?

4 March 2026 - Società

ABSTRACT

Tra errore e invenzione si nasconde il futuro della lingua. Le parole sbagliate forse non sono che tentativi di dire il nuovo.

Il saggio analizza il confine tra errore linguistico e neologismo, partendo dal caso petaloso e dal riconoscimento formale dell’Accademia della Crusca, per poi classificare e interpretare numerosi errori lessicali degli studenti. Attraverso l’esame delle loro cause cognitive, sociali e comunicative, mostra come tali forme non siano casuali ma espressione di processi sistematici di innovazione linguistica. Ne emerge una riflessione critica: molti errori potrebbero rappresentare i primi stadi evolutivi di futuri neologismi.

Se si vuole continuare la lettura dell'articolo abbonarsi o acquistare la rivista cartacea Transiti presso Les Flaneurs Edizioni

Tags: Creatività linguistica., Innovazione linguistica, Lessico, Neologismi

Camilla Zonno

Insegnante - numero di articoli pubblicati : 2

Camilla Zonno

Insegnante di Italiano e Latino nei licei ed è diplomata in violino presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Affianca all’insegnamento un costante impegno nella ricerca didattica e nella formazione linguistica, con particolare attenzione all’innovazione metodologica e alla didattica delle lingue. Come musicista ha collaborato con orchestre e formazioni cameristiche, svolgendo attività sia come solista sia in ensemble. La sua esperienza unisce rigore umanistico, pratica musicale e attenzione alla dimensione educativa.

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