Il DNA, Persefone e gli eterni cambiamenti
ABSTRACT
Tra scienza e mito, il cambiamento emerge come condizione inevitabile dell’esistenza.
Parafrasando alcune riflessioni di qualcuno, anche il DNA invecchia. Poi, lo si sa, muore. È ineluttabile. Nemmeno il programma scritto nella ben nota doppia elica, anzi, nessun programma, di nessun essere vivente, gira per sempre. Inoltre, assai verosimilmente, un qualunque DNA cambia e, quindi, si adatta alle mutazioni e muta esso stesso. Transiti. Tuttavia in questo contesto, non possiamo però nemmeno tralasciare un altro incontestabile dato: le modifiche e le mutazioni possono essere sia benefiche che dannose a seconda di chi le osserva e secondo un inesorabile fluire del tempo. Tutto qui. Il tempo che passa è semplicemente un tempo che passa. Quel che si vuol dire – e non è una novità – è che in un qualunque sistema più o meno strutturato lo scorrere degli eventi impone continui adattamenti.