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Se non dovessi tornare, sappiate che non sono mai partito. Il mio viaggiare È stato tutto un restare Qua, dove non fui mai.
Giorgio Caproni, Il franco cacciatore
Forse ai nostri giorni l'obiettivo non è quello di scoprire che cosa siamo, ma di rifiutare quello che siamo. Dobbiamo immaginare e costruire quello che potremmo essere.
Michel Foucault, Poteri e strategie
Mission

Il blog della rivista Transiti nasce qui: in questo spazio di passaggio. Non come luogo di sosta definitiva, ma come soglia. Uno spazio aperto in cui fermare gli sguardi, rallentare il pensiero, provare a dare forma alle domande che attraversano la società, la letteratura, il cinema.

Se la rivista in versione cartacea, con uscite quadrimestrali, pubblicata da Les Flâneurs Edizioni, si prende il tempo dell’approfondimento, della costruzione argomentata, della riflessione distesa, il blog ne sarà il laboratorio dinamico: un luogo di interventi brevi, recensioni, note critiche, dialoghi, anticipazioni. Uno spazio in cui le idee possono nascere, misurarsi, talvolta anche contraddirsi.

Transiti non è solo un titolo, è una condizione. Sono le trasformazioni del lavoro e delle identità, le migrazioni culturali, i mutamenti del linguaggio. Transiti sono le opere letterarie che rileggono il passato per interrogare il futuro.  Sono le immagini cinematografiche che raccontano le fratture e le possibilità del nostro tempo.

In un’epoca dominata da polarizzazioni e slogan, crediamo ancora nel valore dell’argomentazione, nel dubbio come metodo, nella critica come forma di responsabilità. Non per costruire élite culturali, ma per alimentare una comunità di lettori esigenti e consapevoli.

Questo blog non offrirà risposte definitive. Proverà piuttosto a formulare domande migliori. Perché attraversare il presente non significa subirlo, significa comprenderne le tensioni, riconoscerne i conflitti, immaginarne gli sviluppi.

Benvenuti in questo spazio di passaggio. Benvenuti nei Transiti del nostro tempo.

Mario Cassanelli

Insegnante - numero di articoli pubblicati : 2

Mario Cassanelli

Insegnante, insegna Storia e Filosofia nei licei. Si occupa di apprendimento delle aree di confine intrecciando riflessione filosofica, cultura materiale e arti materiche. Scrive poesie e racconti. Traduce, saltuariamente, da autori latino-americani.

I poeti

Una breve "prosa poetica" di Mario Cassanelli sulla condizione del poeta illustrata da un quadro dello stesso autore.

Mario Cassanelli / Insegnante - 3 June 2026

I poeti raramente cenano in luoghi stellati, non attraversano le strade nei punti più prevedibili, non bevono che liquori di pura archeologia e fiamma, sorridono seguendo geometrie oblique e da prima elementare, non raccontano che storie rattoppate nel futuro, noleggiano vascelli che grondano succhi profondi di alisei, siedono in file a teatro che non sono mai abbastanza ultime, coltivano distratti una voce cucita con note che quasi tutti abbandonano. I poeti disegnano sfolgoranti assenze, arcobaleni di fine seicento, collezioni di ombre rarissime se ci camminate insieme.

La passione del margine

Il margine non come esclusione, ma come spazio fertile di possibilità. Abitare il confine diventa gesto di libertà e apertura all’incompiuto.

Mario Cassanelli / Insegnante - 25 February 2026

Solitamente accompagniamo il concetto di margine alla idea di confine, bordo, frontiera e cioè una linea visibile o immaginaria che divide o mette a contatto due realtà. In un senso ben diverso il margine è anche il luogo ove collocare e disporre in una area secondaria e di poco valore un qualsiasi concetto, presenza, entità definita. E se invece "il margine" lo si leggesse come quel luogo ove praticare il passaggio, la non appartenenza, la libertà di non doversi riconoscere in qualcosa di definito e immodificabile? Se "dimorare lungo i margini" divenisse una più intensa [...]

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