Disincanto e melanconia nel passaggio d’epoca del nuovo secolo
ABSTRACT
Un attraversamento della contemporaneità tra utopia, disincanto e melanconia, dove le forme di vita mutano senza nome e le emozioni collettive diventano tracce profonde di un’epoca in trasformazione.
Negli ultimi decenni del secolo scorso si è avviato anche in Italia il radicale passaggio d’epoca dalla società industriale, fordista, a quella dell’oggi che è arduo financo definire. Non è solo questione che attiene all’economia e alla produzione. Riguarda il nostro comune modo di vivere: dal rapporto con il lavoro alle relazioni amicali, dalla scelta del partner all’impegno o, meglio, al disimpegno politico. Allora, la domanda è: quali sono le caratteristiche, peculiari e comuni, delle nostre attuali forme di vita? Un modo per darne conto potrebbe essere quello di seguire l’andamento, tortuoso e accidentato, delle tonalità emotive e degli umori prevalenti, in definitiva del clima culturale che ha segnato alcune fasi della contemporaneità. Con l’avvertenza che non si tratta d’un’analisi introspettiva delle disposizioni psicologiche o personologiche ma di sindromi sociali emergenti che hanno un notevole impatto sulle nostre azioni.