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Se non dovessi tornare, sappiate che non sono mai partito. Il mio viaggiare È stato tutto un restare Qua, dove non fui mai.
Giorgio Caproni, Il franco cacciatore
Forse ai nostri giorni l'obiettivo non è quello di scoprire che cosa siamo, ma di rifiutare quello che siamo. Dobbiamo immaginare e costruire quello che potremmo essere.
Michel Foucault, Poteri e strategie
Mission

Il blog della rivista Transiti nasce qui: in questo spazio di passaggio. Non come luogo di sosta definitiva, ma come soglia. Uno spazio aperto in cui fermare gli sguardi, rallentare il pensiero, provare a dare forma alle domande che attraversano la società, la letteratura, il cinema.

Se la rivista in versione cartacea, con uscite quadrimestrali, pubblicata da Les Flâneurs Edizioni, si prende il tempo dell’approfondimento, della costruzione argomentata, della riflessione distesa, il blog ne sarà il laboratorio dinamico: un luogo di interventi brevi, recensioni, note critiche, dialoghi, anticipazioni. Uno spazio in cui le idee possono nascere, misurarsi, talvolta anche contraddirsi.

Transiti non è solo un titolo, è una condizione. Sono le trasformazioni del lavoro e delle identità, le migrazioni culturali, i mutamenti del linguaggio. Transiti sono le opere letterarie che rileggono il passato per interrogare il futuro.  Sono le immagini cinematografiche che raccontano le fratture e le possibilità del nostro tempo.

In un’epoca dominata da polarizzazioni e slogan, crediamo ancora nel valore dell’argomentazione, nel dubbio come metodo, nella critica come forma di responsabilità. Non per costruire élite culturali, ma per alimentare una comunità di lettori esigenti e consapevoli.

Questo blog non offrirà risposte definitive. Proverà piuttosto a formulare domande migliori. Perché attraversare il presente non significa subirlo, significa comprenderne le tensioni, riconoscerne i conflitti, immaginarne gli sviluppi.

Benvenuti in questo spazio di passaggio. Benvenuti nei Transiti del nostro tempo.

Il Rovescio e il Diritto

Il Dissing e la comunicazione moderna.

Il dissing non è una moda nata con i social, ma una forma antica di confronto pubblico che oggi, nell'era digitale, è diventata soprattutto uno strumento di intrattenimento, visibilità e marketing.

Antonella Donatelli - 6 July 2026

Fino a ieri, se avevi un problema con qualcuno, avevi tre opzioni: parlarne civilmente, ignorarlo, o nella peggiore delle ipotesi finire a scazzottarsi. Soluzione, ovviamente, sempre sconsigliata. Oggi no. Oggi prendi un microfono, apri TikTok, scrivi rime taglienti su una base trap e aspetti che l’algoritmo faccia il suo lavoro. Il dissing – dall'inglese to diss, ovvero mancare di rispetto – sembra la moda del momento. L'abbiamo visto monopolizzare il web con lo scontro epico e globale tra Kendrick Lamar [...]

Storytelling,economia, politica e potere: Romanzo mondiale di Marco Niro

Il calcio contemporaneo, saturo di immagini e di storytelling, è un teatro che finge di essere realtà.

Vito Santoro / PHD - Critico letterario e cinematografico. - 25 June 2026

Ogni partita è il capitolo di un racconto più ampio – diciamo un romanzo – popolato da figure ricorrenti, archetipi quasi. Da qui la scelta da parte di registi o comunque delle professionalità che presiedono alla trasformazione televisiva dell’evento sportivo, di un punto di vista, per così dire, laterale, cioè lo spostamento dello sguardo dal campione alla periferia, dal mito all’anonimato. Non il fuoriclasse, ma il comprimario. Non la star globale, ma il dilettante, il tifoso, il corpo collettivo della [...]

Oltre il legame di sangue: quando e perché si perde la responsabilità genitoriale

Riceviamo e volentieri pubblichiamo l'articolo di Barbara Fabbroni, psicoterapeuta

Barbara Fabbroni / Psicoterapeuta - 23 June 2026

Mettere al mondo un figlio non significa automaticamente diventare genitori. Può sembrare una frase dura, ma racchiude una verità profonda che la psicologia, prima ancora del diritto, conosce molto bene: la genitorialità non nasce con il parto, ma si costruisce ogni giorno attraverso la cura, la presenza, la protezione e la capacità di rispondere ai bisogni emotivi e materiali di un bambino. Per molti anni abbiamo parlato di "potestà genitoriale", un'espressione che evocava l'idea di un potere esercitato sui figli. [...]

Il ritorno del pensiero criminale

Il pensiero criminale è tornato. Non lo stesso pensiero nazista, ma sotto altre e assai diverse spoglie, un pensiero che mira allo stesso obiettivo: consolidare un ristretto gruppo di nuovi ariani che reggono e indirizzano le sorti del mondo.

Guido Croci / Sociologo - 21 June 2026

La scienza, ma soprattutto la tecnologia, è la nuova religione universale, ma con una differenza rispetto alla religione, alla cattolica:  non è inclusiva. È assoluta, ma non comprensiva. Sembra un paradosso, ma non lo è: la tecnologia vuole assorbire tutti sotto il suo grande cappello, ma non per accogliere, non per condividire, non per emancipare, non in nome del bene comune. Una nuova religione universale per usare le persone, per asservirle, per allontanarle, per permettere a un manipolo di nuovi [...]

Le formidabili lezioni di Carlo Ginzburg

Occhiacci di legno. Dieci riflessioni sulla distanza, Quodlibet, 2019

Sergio D'Angelo / Sociologo - 19 June 2026

Il 17 giugno scorso è morto Carlo Ginzburg, considerato tra i maggiori storici contemporanei. Coloro che, a vario titolo, ne hanno pronunciato l'elogio funebre si sono soffermati soprattutto sulle opere più famose e tradotte: I benandanti, Il formaggio e i vermi, Il giudice e lo storico. Non mi è parso di leggere alcunché su Occhiacci di legno. Dieci riflessioni sulla distanza, ripubblicato nel 2019 da Quodlibet. Un testo di eccezionale importanza, non solo per gli storici, ma direi per chiunque [...]

Formare alla vita

Si susseguono, nelle ultime settimane, numerosi interventi sulle condizioni della Scuola italiana dopo l'approvazione delle Nuove indicazioni nazionali che orientano l'insegnamento in senso nozionistico, trasmissivo e con modalità autoritarie. Nel dibattito, Sergio D'Angelo propone un suo recente articolo apparso nel libro Sguardi. L'attualità in questione per le edizioni Giuseppe Laterza, 2025.

Sergio D'Angelo / Sociologo - 4 June 2026

L’incertezza è una caratteristica costitutiva della nostra società. Pervade le istituzioni, il lavoro e l’economia, lo stato sociale, la politica, le religioni, i valori collettivi e personali, le nostre identità. Viviamo con un senso di precarietà ormai endemico che genera insicurezza e incapacità di progettare e attuare piani per il futuro. I giovani e i giovanissimi ne sono particolarmente colpiti. I tradizionali punti di riferimento per elaborare strategie di vita appaiono d’un tratto inservibili. Si pensi al lavoro con la [...]

I poeti

Una breve "prosa poetica" di Mario Cassanelli sulla condizione del poeta illustrata da un quadro dello stesso autore.

Mario Cassanelli / Insegnante - 3 June 2026

I poeti raramente cenano in luoghi stellati, non attraversano le strade nei punti più prevedibili, non bevono che liquori di pura archeologia e fiamma, sorridono seguendo geometrie oblique e da prima elementare, non raccontano che storie rattoppate nel futuro, noleggiano vascelli che grondano succhi profondi di alisei, siedono in file a teatro che non sono mai abbastanza ultime, coltivano distratti una voce cucita con note che quasi tutti abbandonano. I poeti disegnano sfolgoranti assenze, arcobaleni di fine seicento, collezioni di [...]

I giovani si riprendono la politica

Il movimento giovanile si riprende la scena politica e si costituisce come soggetto politico autonomo e decisivo per la qualità della democrazia italiana.

Sergio D'Angelo / Sociologo - 24 May 2026

Ci sono. I giovani italiani, dopo decenni di invisibilità e marginalizzazione, tornano al centro del dibattito pubblico. Lo fanno sovvertendo la rappresentazione rassicurante e consolatoria del mondo adulto, dei mezzi di comunicazione e dei sedicenti esperti. La generazione zeta (i nati  tra il 1997 e il 2012) riprende voce e occupa la scena politica. Non quella istituzionale né quella partitica, da cui si tiene a debita distanza. Una fascia di popolazione finora senza rappresentanza che, con determinazione, si candida a [...]

Girovago per caso

Uno spostamento improvviso di un impegno di lavoro provoca alcune riflessioni dell'autore sul rapporto col tempo e sulla figura del flâneur.

Sergio D'Angelo / Sociologo - 20 May 2026

Avrei dovuto tenere questa mattina, all'università di Cagliari, una lezione a un piccolo gruppo. Ricevo però una comunicazione di un improvviso spostamento delle attività didattiche al pomeriggio. Un'inattesa libertà da impegni di lavoro: cinque o sei ore a disposizione. Decido allora, banalmente, di girovagare per la città. Mentre passeggio ricordo, ma non so se esattamente, le citazioni di Baudelaire "Essere fuori casa e sentirsi dappertutto a casa propria" e "prendere dimora tra la moltitudine". È così che nasce l'idea del [...]

Intervista al sociologo Sergio D’Angelo sulla questione giovanile: tema al centro del IV Convegno regionale dell’Associazione Italiana Formatori

Il IV Convegno regionale dell’Associazione Italiana Formatori, in partnership con l’Università di Bari, è dedicato alla questione giovanile. La redazione di Transiti ha intervistato il sociologo Sergio D'Angelo che terrà un intervento dal titolo Tra possibilità e incertezza: i percorsi di vita dei giovani.

Sergio D'Angelo / Sociologo - 7 May 2026

Testo dell'intervista a cura della redazione Domanda: Vuole spiegare ai lettori, sinteticamente, qual è la condizione più critica che vivono i giovani? Sergio D'Angelo: I giovani, per quanto ovvio, non sono un aggregato omogeneo. Non lo sono anagraficamente poiché occorre considerare due fasce, la prima dai 14 ai 18 anni (sostanzialmente gli adolescenti) e la seconda dai 19 ai 34 anni (i giovani adulti). Non lo sono per livello di istruzione e reddito dei genitori, per l’area geografica di residenza, [...]

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