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Se non dovessi tornare, sappiate che non sono mai partito. Il mio viaggiare È stato tutto un restare Qua, dove non fui mai.
Giorgio Caproni, Il franco cacciatore
Forse ai nostri giorni l'obiettivo non è quello di scoprire che cosa siamo, ma di rifiutare quello che siamo. Dobbiamo immaginare e costruire quello che potremmo essere.
Michel Foucault, Poteri e strategie
Mission

Il blog della rivista Transiti nasce qui: in questo spazio di passaggio. Non come luogo di sosta definitiva, ma come soglia. Uno spazio aperto in cui fermare gli sguardi, rallentare il pensiero, provare a dare forma alle domande che attraversano la società, la letteratura, il cinema.

Se la rivista in versione cartacea, con uscite quadrimestrali, pubblicata da Les Flâneurs Edizioni, si prende il tempo dell’approfondimento, della costruzione argomentata, della riflessione distesa, il blog ne sarà il laboratorio dinamico: un luogo di interventi brevi, recensioni, note critiche, dialoghi, anticipazioni. Uno spazio in cui le idee possono nascere, misurarsi, talvolta anche contraddirsi.

Transiti non è solo un titolo, è una condizione. Sono le trasformazioni del lavoro e delle identità, le migrazioni culturali, i mutamenti del linguaggio. Transiti sono le opere letterarie che rileggono il passato per interrogare il futuro.  Sono le immagini cinematografiche che raccontano le fratture e le possibilità del nostro tempo.

In un’epoca dominata da polarizzazioni e slogan, crediamo ancora nel valore dell’argomentazione, nel dubbio come metodo, nella critica come forma di responsabilità. Non per costruire élite culturali, ma per alimentare una comunità di lettori esigenti e consapevoli.

Questo blog non offrirà risposte definitive. Proverà piuttosto a formulare domande migliori. Perché attraversare il presente non significa subirlo, significa comprenderne le tensioni, riconoscerne i conflitti, immaginarne gli sviluppi.

Benvenuti in questo spazio di passaggio. Benvenuti nei Transiti del nostro tempo.

Il Rovescio e il Diritto

Il lavoro che non c’è

Per quanto ancora saremo una Repubblica fondata sul lavoro, in un mondo dove il lavoro non c’è più?

Guido Croci / Sociologo - 2 May 2026

Il mondo ha appena festeggiato il 1° maggio. Un mondo dove gli esseri umani competono con le macchine una partita dagli incerti risultati. Due fronti sono da tempo scesi in campo (Harari, 21 lezioni per il XXI secolo, 2018). Sul primo fronte, gli integrati sostengono che invece di competere con l’IA, gli umani dovrebbero metterne completamente a frutto le potenzialità. Per es., la sostituzione dei piloti con i droni ha eliminato alcuni posti di lavoro, ma ha creato nuove opportunità. [...]

Il lavoro che cambia

Le trasformazioni del lavoro degli ultimi decenni stanno producendo impatti notevoli sulle condizioni dei lavoratori influenzando, non sempre positivamente, le relazioni, il senso di appartenenza e il livello di motivazione. Incertezza e ambiguità appaiono come le caratteristiche costitutive dell’esperienza lavorativa contemporanea.

Sergio D'Angelo / Sociologo - 1 May 2026

  Il lavoro è in primo luogo un processo che si svolge tra l’uomo e la natura Un’ attività finalistica per la produzione di valori d’uso quindi è indipendente da ogni forma di vita e, anzi, è comune egualmente a tutte le forme di società della vita umana Karl Marx, Il capitale     Le trasformazioni del lavoro degli ultimi decenni stanno producendo impatti notevoli sulle condizioni dei lavoratori influenzando, non sempre positivamente, le relazioni, il senso di appartenenza e [...]

Le belle notizie

Una bella notizia non è una notizia: ma deve essere proprio così?

Guido Croci / Sociologo - 30 April 2026

45 anni fa volevo fare il giornalista e ho frequentato un corso di formazione, con ottimi insegnanti, professionisti della carta stampata e della televisione. La prima cosa che mi hanno ricordato (perché – come tutti – già lo sapevo) è che una bella notizia non è una notizia; una notizia – per essere tale – deve essere gioco forza brutta. Sino a qui, tutto bene. Non mi sarei strappato i capelli per questo. Tanto più che poi non ho fatto [...]

L’uguaglianza dei conquistadores

La questione delle feroci azioni di conquista del Vecchio Mondo a danno di quello Nuovo fu sollevata, nel Seicento, dalla dottrina giusnaturalista, a cui, però, non seguì, almeno nell’immediato, un cambiamento sostanziale dell’opera di colonizzazione coatta.

Guido Croci / Sociologo - 29 April 2026

I termini “uguaglianza” e “disuguaglianza” entrarono a far parte del lessico comune all’inizio del Seicento, sotto l’influsso del giusnaturalismo, legato, quest’ultimo, alle implicazioni giuridiche e morali delle conquiste europee nel Nuovo Mondo. Le violente aggressioni inflitte alle popolazioni autoctone sembravano, infatti, non trovare alcuna giustificazione, perché quelle popolazioni – agli occhi dei tanti - non rappresentavano una minaccia per gli europei. Erano – o quanto meno – apparivano come del tutto pacifiche. Inoltre, non potevano neppure rientrare nella categoria degli [...]

Nazismo esoterico

L’esoterismo non fu la causa principale dell’avvento al potere del nazismo, ma tuttavia ebbe un ruolo significativo nell’edificare il tragico immaginario del regime.

Guido Croci / Sociologo - 23 April 2026

Il rapporto tra nazismo ed esoterismo è tema complesso e assai accattivante. Non fu la causa principale dell’avvento al potere del nazismo, ma tuttavia ebbe un ruolo significativo nell’offrire su un piatto d’argento miti, simboli, linguaggi che contribuirono non poco a edificare il tragico immaginario del regime (Antonio Masullo, Trilogia del Male, Argento Vivo, 2025). L’esoterismo alimentò l’immaginario nazista, mettendo a disposizione rituali, miti e simboli che cementarono la propaganda e la coesione del movimento. Fu soprattutto Himmler, capo delle [...]

Gli eroici dirigenti pubblici

Nel mondo del lavoro pubblico c’è un tesoro sommerso di professionalità che non aspettano altro che l’occasione per partire e cimentarsi nella “guerra” del rinnovamento, ma quante paludi devono superare? Ci vorrebbe un miracolo.

Guido Croci / Sociologo - 17 April 2026

Alessandro Magno è stato un eroe leggendario, dotato di grandissimo carisma, capace di trascinare i suoi soldati in imprese all’apparenza impossibili. Dopo Alessandro, Giulio Cesare e dopo ancora Napoleone Bonaparte (tralascio Hitler e Stalin). Cesare si doleva che Alessandro a 30 anni aveva già conquistato il mondo, mentre lui, a più di 40, si dibatteva ancora nella palude della politica romana (Marco Bettalli, Un mondo di ferro. La guerra nell’antichità, Laterza, 2019). Certo, in Italia ci sono dirigenti pubblici che [...]

Non è più un mondo per vecchi

Viviamo in un’epoca dove i giovani non hanno più bisogno dei vecchi, e dove della figura del maestro – un tempo centrale - la società non sa più che farsene.

Guido Croci / Sociologo - 16 April 2026

Sabino Cassese nel suo Una volta il futuro era diverso. Lezioni per invertire la rotta (Solferino, 2021), offre nove consigli per le sorti dell’Italia. Tra questi nove, il quinto ha valore universale: “Scegliersi un maestro”. “Un maestro che sappia trasmettere un sapere, ma anche un saggio, che trasmetta un senso, una direzione”. Una guida da seguire, una persona, certamente, ma anche, o forse meglio, “una scuola, cioè un insegnante collettivo”. Una scuola di idee, di cui fidarci, capace di dare [...]

La tecnologia è neutrale?

La tecnologia non è mai neutrale, perché dietro ogni tecnologia ci sono decisioni progettuali, scelte economiche, valori culturali e ideologie di fondo.

Guido Croci / Sociologo - 14 April 2026

La tecnologia non è mai neutrale: dietro ogni tecnologia ci sono decisioni progettuali, scelte economiche, valori culturali, ideologie di fondo. Chi la progetta ne influenza il suo uso, ha valori, interessi e obiettivi che si riflettono nel prodotto finale: i social media sono stati progettati per massimizzare l’engagement, perché i loro modelli di business dipendono dalla pubblicità. Alcune tecnologie nascono proprio con una chiara visione di fondo: il software open source è legato a valori di condivisione e collaborazione; il [...]

Uomo in rivolta, complessità e tribù digitali

I social creano identità chiuse all’insegna della semplificazione. Ma la complessità della vita moderna ha bisogno di letture del mondo altrettanto complesse.

Guido Croci / Sociologo - 11 April 2026

I social creano gruppi chiusi, dove le opinioni diventano certezze, l’aggressività verbale cresce e, in definitiva, il mezzo crea identità chiuse. L’indignazione per un’ingiustizia o la difesa di un valore, manifestazioni certo da incoraggiare, si trasforma spesso in odio, intolleranza, giustizia sommaria. Le persone si raggruppano in schieramenti, il confronto, la discussione, saltano: si inizia a difendere la propria posizione e il proprio schieramento. La rivolta diviene identità di gruppo. Quando il conflitto cresce, l’altro non è più un avversario, [...]

Tra eccesso di senso e rarefazione dell’esperienza

C’è una forma di smarrimento che non nasce dal vuoto, ma dall’eccesso. Non è il silenzio del mondo a disorientarci, bensì il suo rumore continuo, la moltiplicazione dei significati, delle interpretazioni, delle possibilità. La modernità avanzata non è caratterizzata dalla perdita di senso, quanto piuttosto da una proliferazione di “riserve di senso” (Peter Berger). Tradizioni, […]

Sergio D'Angelo / Sociologo - 10 April 2026

C’è una forma di smarrimento che non nasce dal vuoto, ma dall’eccesso. Non è il silenzio del mondo a disorientarci, bensì il suo rumore continuo, la moltiplicazione dei significati, delle interpretazioni, delle possibilità. La modernità avanzata non è caratterizzata dalla perdita di senso, quanto piuttosto da una proliferazione di “riserve di senso” (Peter Berger). Tradizioni, visioni del mondo, stili di vita e sistemi simbolici convivono senza più un centro stabile, rendendo ogni scelta possibile ma anche fragile, reversibile, esposta al [...]

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